Ti sorprenderà quello che il governo ha appena approvato: una manovra da oltre 26 miliardi con novità pensate per famiglie, autonomi e neogenitori — e qualche conto ancora da chiudere con Bruxelles. E il decreto sul caro energia? Slitta, ma con un tetto al gas già dentro le anticipazioni.
Numeri e cronologia: che cosa è stato deciso
La squadra di governo ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio per il 2027, un pacchetto da circa 26 miliardi che incorpora 2,5 miliardi in più rispetto alla bozza iniziale grazie alla flessibilità riconosciuta dall’UE sulle spese per l’energia. La decisione del Consiglio dei ministri del 28 ottobre apre ora la fase parlamentare: il testo andrà alla Camera (per alternanza quest’anno), con l’obiettivo di ottenere l’approvazione entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.
L’iter prevede l’autorizzazione del Presidente della Repubblica alla presentazione del ddl in Parlamento, l’assegnazione alla commissione Bilancio e una serie di audizioni con istituzioni e parti sociali; il Documento programmatico di bilancio era già stato inviato alla Commissione europea il 15 ottobre.
Le misure fiscali più rilevanti
Riduzione Irpef e sostegni al ceto medio
Il taglio dell’Irpef ha subito trattative fino all’ultimo: è stata confermata la rimodulazione del secondo scaglione, con la soglia alla quale si applica l’aliquota del 33% innalzata da 50.000 a 55.000 euro. Il beneficio massimo stimato è fino a circa 500 euro l’anno per i contribuenti interessati, mentre il costo netto per lo Stato si è ridotto a circa 1,2-1,3 miliardi annui (da una stima iniziale di 2,7 miliardi).

Flat tax per gli autonomi
Il regime forfettario per i professionisti e i lavoratori autonomi viene ampliato: la soglia di ricavi/compensi per accedere all’imposta sostitutiva del 15% sale da 85.000 a 100.000 euro (con aliquota ridotta al 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti). Resta però aperta la questione delle regole Iva europee: l’esenzione Iva è prevista fino a 85.000 euro, dunque è in corso un confronto con Bruxelles per definire la compatibilità.
Altri interventi fiscali
– Aumento dell’Ires del 3%: le banche passano dal 27,5% al 30,5%, le assicurazioni dal 24% al 27%.
– Modifiche all’Irap: riduzione della deducibilità di spese amministrative e ammortamenti (l’imponibile viene ridotto rispetto alle regole attuali). Alcune categorie, come le società di gestione dei fondi e le intermediarie immobiliari, sono escluse.
– incremento della Tobin tax sulle transazioni finanziarie dallo 0,2% allo 0,6%.
– Conferma della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali (misura richiesta dai sindacati).
Misure principali in elenco
– Soppressione strutturale del bollo auto per veicoli fino a 80 kW e per le moto (intervento permanente).
– Possibilità di targhe personalizzate a pagamento (circa 600 euro).
– Detassazione della tredicesima non prevista nella versione approvata.
– Conferma di una serie di provvedimenti già in vigore nella precedente manovra (pacchetto da circa 9 miliardi) che include crediti d’imposta per investimenti nelle Zes, bonus produttività con tassazione all’1%, bonus per mamme lavoratrici, agevolazioni per agricoltura e pesca, tra gli altri.
Previdenza: investire fin dall’inizio della vita
Il governo introduce un “salvadanaio previdenziale” per ogni nuovo nato: a partire dal 2027 lo Stato verserà 100 euro all’anno per ciascun bambino fino al compimento dei 18 anni. La posizione previdenziale sarà intestata al minore; i versamenti non saranno tassabili, non pignorabili e non potranno essere utilizzati prima della maggiore età salvo in casi eccezionali con autorizzazione del giudice tutelare. Genitori, nonni e lo stesso giovane una volta maggiorenne potranno alimentare ulteriormente la posizione.
Questa iniziativa è motivata dall’andamento demografico: con nascite in calo e popolazione che invecchia, il governo punta a incentivare forme di accumulo previdenziale già dalla nascita per sostenere il sistema nel lungo periodo.

Flessibilità pensionistica e fondo dedicato
È previsto un fondo di 850 milioni destinato a introdurre meccanismi di flessibilità in uscita, soprattutto per i lavoratori nel regime contributivo. Le modalità precise — come requisiti e misure concrete — saranno definite nel corso del dibattito parlamentare. Fra le proposte emerse nella maggioranza c’è l’ipotesi di consentire l’uscita a 64 anni, opzione che però richiederebbe risorse ben superiori (su cui sono già emerse valutazioni diverse tra gli alleati).
Sanità, welfare locale e investimenti sociali
L’assegnazione per la sanità vede uno stanziamento complessivo di 5 miliardi, suddivisi in:
– aumento del Fondo sanitario nazionale (+3,4 miliardi, portandolo a circa 146,3 miliardi nel 2027);
– voucher da 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28.000 euro, destinato a 5,5 milioni di persone e utilizzabile per spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale (costo stimato 1,6 miliardi).
Parte delle risorse aggiuntive sarà vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici del pronto soccorso. Sono inoltre previsti investimenti per rendere le scuole più vivibili (installazione di climatizzatori e pompe di calore using la clausola NEC energia) e un aumento di 200 milioni al finanziamento ordinario delle università.
Famiglie e politiche per la natalità
Per il sostegno alle famiglie la manovra introduce:
– un mese in più di congedo parentale generale;
– per il secondo figlio, i mesi retribuiti all’80% aumentano di 2 mesi (arrivando complessivamente fino a 5);
– dal terzo figlio i mesi retribuiti all’80% salgono a 6.
Energia: decreto bollette rimandato ma con cap sul gas nella bozza
Il decreto sulle misure contro il caro bollette non è stato esaminato nella seduta del 28 ottobre e slitta al prossimo Consiglio dei ministri per verifiche tecniche. Tra le ipotesi circolate c’è l’introduzione di un price cap sul gas a 58,9 euro per megawattora, con una durata prevista di 12 mesi prorogabile fino a 18. Restano da chiarire il mercato di riferimento, i meccanismi per far arrivare il beneficio in bolletta e le modalità operative.
Coperture finanziarie e impatto sui settori
La manovra viene finanziata con più interventi mirati:
– Contributo di circa 5 miliardi dal settore finanziario (banche e assicurazioni), con una franchigia per escludere i piccoli istituti.
– Apporto dalle società energetiche e dal comparto dei giochi, circa 700 milioni ciascuno.
– Un aumento della Tobin tax e un risparmio di circa 1 miliardo da tagli alla spesa ministeriale.
Queste scelte hanno generato tensioni nella maggioranza, in particolare con soggetti contrari all’inasprimento fiscale del settore bancario.
Altri provvedimenti inseriti nella manovra
– Cedolare secca sugli affitti a canone concordato: aliquota ridotta dal 10% al 5%; per i contratti intestati a giovani sotto i 35 anni l’aliquota scende fino all’1%.
– Riforma per l’artigianato: possibilità di aumentare i limiti dimensionali fino al 20% per aziende con almeno 7 anni di iscrizione (perdita di gettito stimata in circa 202,9 milioni in 10 anni).
– Incentivi già confermati: credito d’imposta per investimenti nelle Zes, bonus produttività, bonus mobili fino a 5.000 euro, agevolazioni per gasolio agricolo e zero Irpef per alcune categorie agricole.
– Targhe personalizzate: introdotte con tariffa di circa 600 euro.
– Iperammortamento confermato fino al 2028.
Tempi procedurali e prossimi passi in Parlamento
Dopo il via libera del governo il testo passa alla Camera, dove sarà esaminato dalla commissione Bilancio in sede referente; seguiranno audizioni di istituzioni e parti sociali e il confronto parlamentare vero e proprio. L’approvazione definitiva dovrà arrivare entro il 31 dicembre per evitare ricorrere all’esercizio provvisorio.
(Informazioni basate sul provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e sulle dichiarazioni ufficiali rese al termine della seduta.)
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Giacomo Serafini decifra per voi le tendenze economiche e borsistiche italiane. Analista finanziario riconosciuto, vi offre consigli concreti per ottimizzare i vostri investimenti. Il suo stile diretto vi aiuta a comprendere le dinamiche di mercato e a tutelare il vostro patrimonio. Fidatevi della sua esperienza per decisioni finanziarie oculate.
