Una notizia destinata a fare rumore nel mondo della finanza: Barclays ha annunciato una vasta riduzione del personale che cambierà la struttura interna della banca. L’obiettivo è tagliare costi e riposizionarsi tecnicamente, ma la scelta scuote soprattutto i reparti tecnologici.
Scoperte le cifre ufficiali, la banca spiega che la trasformazione implica sia licenziamenti sia nuovi investimenti: ecco cosa cambia e chi rischia di più.
La comunicazione ufficiale e i risultati che l’hanno accompagnata
Barclays ha reso noto che entro la fine del 2026 verranno eliminate circa 5.000 posizioni, pari al 5% della forza lavoro. L’annuncio è arrivato insieme alla pubblicazione dei conti del terzo trimestre: l’istituto ha segnato un utile netto di 1,65 miliardi di sterline, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente, ma leggermente inferiore alle attese degli analisti. I ricavi nel periodo sono stati di 7,37 miliardi di sterline.
La banca presenta i tagli come parte di un più ampio piano di riduzione dei costi e di riorganizzazione strategica, pensato per aumentare efficienza e produttività nel medio termine.

Chi sarà toccato dai tagli
Gli sviluppatori nel mirino
Una quota consistente dei posti eliminati riguarda gli sviluppatori software. Barclays spiega che l’introduzione sempre più ampia di soluzioni basate su intelligenza artificiale sta cambiando le modalità di lavoro: alcune attività tecniche vengono automatizzate o rese più rapide, riducendo la necessità di personale in certi ruoli.
Le funzioni di supporto e il ruolo dell’AI
Secondo la banca, circa il 60% delle riduzioni interesserà funzioni di supporto. Barclays motiva la scelta affermando che l’AI ha incrementato la produttività del personale, permettendo di ottenere lo stesso output con meno risorse umane in specifici ambiti operativi.
Tra i reparti potenzialmente interessati figurano:
– team di supporto tecnico e operativo;
– unità che svolgono processi ripetitivi automatizzabili;
– parti del back-office legate a flussi standardizzati.

Il piano complessivo: tagli, investimenti e tempistiche
La ristrutturazione non si limita ai soli licenziamenti: Barclays ha già ridotto il personale di circa 1.000 unità nella prima metà dell’anno come primo passo del piano. Oltre ai tagli, la strategia prevede investimenti in tecnologia e una revisione più ampia delle attività aziendali per riallocare risorse verso aree prioritarie.
La finestra temporale annunciata per completare la riduzione è il termine del 2026, con l’intento di combinare risparmi immediati e aggiornamenti infrastrutturali per sostenere la competitività futura.
Punti chiave in sintesi
– Posti che saranno eliminati: circa 5.000 (5% della forza lavoro)
– Termine previsto per il completamento: fine 2026
– Utile netto Q3: 1,65 miliardi di sterline (+13% annuo)
– Ricavi Q3: 7,37 miliardi di sterline
– Percentuale delle riduzioni prevista per funzioni di supporto: ~60%
– Riduzioni già effettuate nel 1° semestre: 1.000 posti
– Elementi del piano: tagli al personale, investimenti tecnologici, revisione delle attività
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Giacomo Serafini decifra per voi le tendenze economiche e borsistiche italiane. Analista finanziario riconosciuto, vi offre consigli concreti per ottimizzare i vostri investimenti. Il suo stile diretto vi aiuta a comprendere le dinamiche di mercato e a tutelare il vostro patrimonio. Fidatevi della sua esperienza per decisioni finanziarie oculate.
