Stellantis ha perso oltre 60 miliardi in Borsa in due anni. Gli errori di Tavares e i piani di rilancio di Filosa

Stellantis in Crisi: Caduta di 60 Miliardi in Borsa, Errori di Tavares e Strategie di Filosa

Un Nuovo Inizio per Stellantis

Con l’inizio dell’era di Antonio Filosa alla guida di Stellantis, sono stati annunciati cambiamenti radicali e strategie volte alla risoluzione delle problematiche ereditate. La gestione precedente, guidata da Carlos Tavares, ha lasciato il segno con una serie di decisioni controverse, tra cui investimenti mal calibrati e una forte spinta verso l’adozione dell’elettrico, sopravvalutando il mercato sia in Europa che negli Stati Uniti. Questo approccio ha portato alla necessità di un “reset strategico”, come affermato dal nuovo CEO, che si è visto costretto a una drastica revisione delle attività e delle finanze del gruppo automobilistico.

Ripensare le Strategie di Mercato

La direzione precedente di Stellantis si era concentrata intensamente sul taglio dei costi, una politica che aveva portato al licenziamento di migliaia di ingegneri e a una riduzione della capacità innovativa dell’azienda. Questa strategia, sebbene efficace nel breve termine per incrementare gli utili e distribuire cospicui dividendi, ha finito per deteriorare i rapporti con lavoratori, sindacati e fornitori, oltre a compromettere la sostenibilità a lungo termine del gruppo.

Le Nuove Direttive di Filosa

Antonio Filosa ha inaugurato la sua gestione con un cambio di rotta deciso, reintegrando oltre 2.000 ingegneri, soprattutto negli Stati Uniti, e rallentando gli investimenti sull’elettrico a favore di tecnologie più tradizionali come l’ibrido e il benzina. Questa mossa è stata dettata dalla necessità di adattarsi a un mercato ancora tiepido verso l’elettrico, con una penetrazione che in Europa stenta a superare il 20% e negli USA si ferma al 7.8%.

Recuperare la Fiducia del Mercato

Nonostante i cambiamenti, Stellantis deve ancora affrontare la sfiducia del mercato: la capitalizzazione è crollata di quasi l’80% in due anni, evaporando oltre 60 miliardi di euro. Il CEO ha promesso un ritorno in utile entro il 2026 e ha escluso la necessità di un aumento di capitale, sottolineando la solidità finanziaria dell’azienda, che dispone di una liquidità di 46 miliardi di euro e ha in programma l’emissione di bond ibridi per 5 miliardi nei prossimi anni.

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La Sfida delle Regolamentazioni e del Mercato Europeo

Il mercato europeo rappresenta una sfida particolare per Stellantis, con regolamentazioni stringenti e un quadro normativo incerto che ostacola gli investimenti. Filosa ha criticato apertamente queste normative, in particolare per quanto riguarda i veicoli commerciali, suggerendo la necessità di un sistema premiale per chi produce e fa ricerca in Europa, dove Stellantis realizza l’88% delle sue vendite.

Il Futuro dei Marchi e delle Fabbriche

Il destino dei 14 marchi di Stellantis sarà chiarito nel nuovo piano industriale previsto per il 21 maggio. Filosa ha anticipato investimenti significativi negli USA, motivati anche dalle politiche di deregolamentazione adottate dall’amministrazione Trump. Per quanto riguarda l’Europa, la situazione è più complessa, con fabbriche sottoutilizzate e una produzione al minimo storico. Il CEO ha lasciato intendere che potrebbero esserci novità anche per quanto riguarda la collaborazione con la casa automobilistica cinese Leapmotor.

Il panorama di Stellantis è in piena evoluzione e il 21 maggio sarà una data cruciale per comprendere quale direzione prenderà il gigante automobilistico sotto la nuova guida di Filosa. Con una serie di sfide da affrontare e grandi aspettative da parte del mercato, il nuovo CEO si trova di fronte a un compito arduo ma fondamentale per il futuro dell’azienda.

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