Ho lasciato ogni posto, il fumetto sugli anni berlinesi di David Bowie

David Bowie a Berlino: Scopri il nuovo fumetto sui suoi anni iconici!

La storia di un’icona tra le strade di Berlino

La città divisa dal muro, un artista alla ricerca di ispirazione lontano dall’effervescenza e dal caos: Benvenuti nel periodo berlinese di David Bowie. Tra il 1977 e il 1979, Bowie si trasferì in Germania, precisamente a Berlino, una mossa che segnò una delle fasi più innovative e audaci della sua carriera. In quel periodo, l’artista britannico realizzò tre dei suoi album più influenti: Low, Heroes e Lodger. Questa è la storia raccontata da Lorenzo Coltellacci nel suo ultimo fumetto Ho lasciato ogni posto. David Bowie a Berlino in tre atti, illustrato da Mattia Tassaro e pubblicato da Feltrinelli Comics.

Un racconto a episodi

Il fumetto di Coltellacci non segue un ordine cronologico rigido, ma piuttosto si sviluppa attraverso episodi che catturano momenti significativi sia della vita personale di Bowie che del suo processo creativo. Senza la pretesa di essere un’enciclopedia, il racconto si concentra sull’emozione e sull’impatto della musica di Bowie, lasciando da parte l’analisi tecnica per dare spazio a un’atmosfera più intima e personale. Tra le pagine, compaiono figure chiave come Iggy Pop, Brian Eno, la moglie Angela, il figlio Zowie, l’assistente Corinne “Coco” Schwab e la ballerina Romy Haag, che hanno condiviso con lui questo periodo turbolento e fruttuoso.

Uno stile visivo distintivo

Le illustrazioni di Mattia Tassaro si distaccano dal realismo per abbracciare uno stile cartoonesco e espressivo. Caratterizzato da linee audaci e composizioni dinamiche, il disegno rompe spesso la tradizionale griglia della pagina per adattarsi al ritmo caotico della narrazione e della vita di Bowie. I colori seguono un percorso emotivo: vivaci e saturi durante i giorni di Los Angeles, si trasformano in tonalità di grigio e monocromie una volta a Berlino, sottolineando il contrasto tra le due realtà e accentuando l’atmosfera della città divisa.

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David Bowie, l’uomo dietro il mito

In Ho lasciato ogni posto, emerge un ritratto complesso di Bowie, non solo come musicista di genio, ma anche come uomo pieno di contraddizioni, passioni e lotte personali. Coltellacci non idealizza la figura di Bowie, ma ne mostra le sfaccettature più umane e vulnerabili, esplorando anche temi delicati come la sua controversa fascinazione per gli aspetti più oscuri della storia tedesca. Questo approccio offre una visione più completa e profonda dell’artista, che va oltre il semplice culto del personaggio pubblico.

Attraverso queste pagine, il fumetto non solo celebra il talento e l’innovazione di Bowie, ma invita anche a rifletterire sulla capacità dell’arte di riflettere e trasformare la realtà personale e collettiva. Un viaggio emozionante e illuminante nel cuore di uno dei periodi più significativi della musica del ventesimo secolo, raccontato con sensibilità e originalità.

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