Un grido di allarme dalla nuova presidente dell’UCEI
In un’Italia dove la sicurezza delle comunità ebraiche è garantita prevalentemente dalla presenza delle forze dell’ordine, emerge una voce che non solo denuncia una realtà difficile, ma si fa anche portavoce di un cambiamento necessario. Livia Ottolenghi, la nuova presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, durante una recente conferenza stampa a Roma, ha messo in luce le sfide e le inquietudini che gli ebrei nel Paese affrontano quotidianamente. Dalle scuole presidiate a studenti che necessitano di scorte per muoversi, la vita delle comunità ebraiche è lontana dall’essere tranquilla.
Il disegno di legge contro l’antisemitismo e le reazioni politiche
Una delle prime battaglie che Ottolenghi ha dovuto affrontare riguarda la recente approvazione del disegno di legge contro l’antisemitismo. Nonostante si rallegri per il passaggio della legge, che risponde a un bisogno reale evidenziato da un incremento degli episodi di antisemitismo in Italia e in Europa, la presidente esprime rammarico per le divisioni emerse in Parlamento. “Avremmo preferito una convergenza più ampia”, ha commentato Ottolenghi, sottolineando come il supporto limitato e le astensioni siano stati un duro colpo.
Un mandato all’insegna della continuità e dell’innovazione
Ottolenghi, delineando le linee guida della sua presidenza, ha sottolineato la volontà di proseguire nel lavoro avviato dalla sua predecessora, Noemi Di Segni, con cui ha collaborato strettamente. Ecco le tre priorità che guideranno il suo mandato:
– **Condivisione e ascolto**: Mantenere un dialogo aperto con i membri della giunta e le comunità ebraiche sarà fondamentale.
– **Valorizzazione delle realtà ebraiche**: L’intento è di rafforzare e promuovere l’identità ebraica in Italia, rendendola più visibile e riconosciuta.
– **Promozione culturale**: Un impegno verso la divulgazione del contributo storico e attuale degli ebrei italiani alla società del Paese.
Con questi obiettivi, Ottolenghi spera di poter migliorare non solo la situazione interna all’Unione, ma anche di rafforzare il dialogo con le istituzioni e la società civile, in un periodo segnato da nuove tensioni e una crescente attenzione verso l’antisemitismo.
Un impegno verso la sicurezza e la cultura
La presidente ha poi approfondito il tema della sicurezza, descrivendo una realtà in cui ogni aspetto della vita delle comunità ebraiche è costantemente sotto vigilanza, dalla scuola alla vita pubblica. Questo clima di insicurezza non solo impatta la quotidianità, ma anche la stessa espressione dell’identità ebraica. Nonostante ciò, Ottolenghi ha ribadito l’importanza di lavorare per un futuro in cui le comunità ebraiche possano vivere con serenità e sicurezza, libere dall’ombra dell’antisemitismo.
La lotta per un’Italia in cui gli ebrei possano vivere serenamente continua, e con figure come Livia Ottolenghi al timone, la comunità ebraica italiana si dimostra più che mai decisa a fare fronte comune contro l’indifferenza e l’intolleranza.
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