Un secolo di storia e impegno nel giornalismo italiano
Un viaggio lungo un secolo, attraverso storie, documenti e cimeli, racconta l’evoluzione del giornalismo in Italia. L’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” celebra il suo centenario con una mostra speciale a Roma, intitolata “A schiena dritta. Tutelare il mestiere della libertà”. Fino al 29 maggio 2026, nella sede di via Nizza, è possibile esplorare oltre 60 pezzi storici che illustrano decenni di informazione e libertà di stampa.
Testimonianze di un impegno costante
Il percorso espositivo offre una profonda riflessione sul ruolo dei giornalisti e sulle sfide che hanno affrontato e continuano ad affrontare. Vengono messi in luce i nomi di cronisti che hanno perso la vita nell’esercizio del loro dovere, come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, e Giuseppe Fava, simboli di un’epoca segnata da violenza ma anche da un forte impegno civile.
La mostra include fotografie di Franco Lannino e strumenti del mestiere che hanno segnato epoche, come una storica macchina telefoto e la telecamera di Miran Hrovatin, tragicamente ucciso a Mogadiscio nel 1994 insieme a Ilaria Alpi. Anche oggetti personali di Giancarlo Siani sono esposti, arricchendo il racconto di storie personali e collettive.
Le radici di un’istituzione
L’INPGI non è solo un nome, ma una storia di solidarietà e protezione. Fondato nel 1926, ha unificato le antiche casse di assistenza del giornalismo, diventando un punto di riferimento per tutti i professionisti del settore. Con la legge Rubinacci del 1951, l’Istituto è stato riconosciuto come unico nel panorama previdenziale italiano, legando la tutela dei giornalisti al diritto di informazione del pubblico.
Nel 1995, l’INPGI è diventato una fondazione privata, pur mantenendo le sue funzioni pubbliche e la sua autonomia gestionale. La sua evoluzione continua nel 1996 con l’istituzione della gestione previdenziale per i giornalisti autonomi e, più recentemente nel 2022, con il passaggio della gestione dei dipendenti all’INPS, segnando un nuovo capitolo nella sua storia.
Un impegno verso il futuro
Il presidente dell’INPGI, Roberto Ginex, sottolinea l’importanza storica e sociale dell’istituto nel contesto attuale. Oggi, con l’aumento del lavoro autonomo e le sfide poste dalla digitalizzazione, l’INPGI si trova di fronte alla necessità di garantire sostenibilità ed equità previdenziale in un ambiente in rapida trasformazione.
La mostra “A schiena dritta” non è solo un’occasione per celebrare un anniversario, ma anche per riflettere sul ruolo vitale che il giornalismo e i suoi difensori hanno e avranno nella società. Visitarla offre una chance unica di comprendere meglio non solo la storia, ma anche il presente e il futuro del giornalismo in Italia.
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