Milano, hub dei vip e nuovo rifugio dei grandi patrimoni: da Naomi Campbell a centinaia di milionari, l’Italia attira chi può permetterselo grazie a una formula fiscale molto conveniente. Ma dietro i titoli c’è un flusso concreto di denaro, case e imprese che sta cambiando pezzi del mercato locale.
Scopriremo chi sono questi nuovi residenti, quanto versano nelle casse dello Stato e quali servizi cercano per trasferirsi senza intoppi.
Perché molti ricchi scelgono l’Italia
Negli ultimi anni l’Italia è diventata una destinazione privilegiata per persone con patrimoni elevati che decidono di trasferire la propria residenza. L’esempio più eclatante è la top model britannica Naomi Campbell, che ha stabilito la propria casa e residenza a Milano. Tra le ragioni principali della scelta figura un regime fiscale speciale, noto come “tassa piatta” per i redditi di fonte estera, ma non è l’unico fattore: qualità della vita, scuole internazionali e un ecosistema professionale di alto livello giocano un ruolo importante.
All’origine del fenomeno ha influito anche la modifica delle regole fiscali nel Regno Unito, che ha spinto banchieri, gestori patrimoniali e ereditieri a guardare altrove. In aggiunta, sviluppi geopolitici in alcune aree del Medio Oriente hanno indotto chi aveva scelto quelle destinazioni a riconsiderare soluzioni più stabili e di lungo periodo.

Dati chiave del fenomeno
La normativa e i numeri
– Il regime introdotto nel 2017 prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva fissa pari a 300.000 euro sui redditi prodotti all’estero, indipendentemente dall’ammontare complessivo dei guadagni.
– Condizione di accesso: il beneficiario non deve essere stato fiscalmente residente in Italia per almeno 9 dei 10 anni precedenti.
– Secondo uno studio di Assonime, i beneficiari della misura si aggirano intorno ai 3.000 soggetti.
Impatto economico
– Entrate fiscali aggiuntive stimate vicino agli 800 milioni di euro dall’introduzione dell’imposta sostitutiva.
– Circa 4 miliardi di euro investiti nel mercato immobiliare italiano tra prime e seconde case.
– L’80% dei nuovi residenti impiega almeno una persona (ad esempio per personale domestico o professionisti dedicati).
– Quasi il 20% dei beneficiari ha costituito una società o una filiale in Italia, contribuendo allo sviluppo di attività locali e all’apertura di uffici da parte di fondi di private equity, soprattutto a Milano.
Come cambia il mercato immobiliare
La domanda proveniente dai cosiddetti “migranti di grande ricchezza” è molto focalizzata: cercano abitazioni ampie, spesso in quartieri di pregio. Questo crea una forte pressione su un’offerta che è invece limitata, con il risultato che prezzi e concorrenza aumentano e, in alcuni casi, il trasferimento sfuma perché non si riesce a trovare la soluzione ideale.
Molti operatori del mercato segnalano che l’alta selettività di questi acquirenti spinge la domanda verso immobili esclusivi, riducendo la disponibilità per altri segmenti di clientela interessati alle stesse aree.

Servizi per facilitare il trasferimento
Le banche private e i wealth manager offrono pacchetti completi per accompagnare i nuovi residenti. Tra i servizi più richiesti:
– ricerca e mediazione immobiliare in aree di pregio
– supporto nell’apertura di conti correnti e nella gestione delle utenze domestiche
– orientamento legale e fiscale per comprendere la normativa italiana
– assistenza nella scelta delle scuole internazionali per i figli
– consulenza per la costituzione di società o filiali locali
– network di professionisti per accelerare pratiche amministrative e immobiliari
Queste attività non solo facilitano il trasferimento, ma aumentano la probabilità che i nuovi arrivati investano ulteriormente in Italia o avviino partnership con operatori locali.
Critiche, vantaggi e possibili sviluppi
La misura è stata oggetto di polemiche perché appare come un’agevolazione molto generosa rivolta a persone già benestanti, in apparente contrasto con il principio di progressività fiscale. Tuttavia, osservatori del settore e operatori come Alberica Brivio Sforza, managing director di Lombard Odier Italia, sottolineano i benefici concreti: oltre al gettito diretto, l’effetto indiretto si traduce in spesa locale, occupazione e investimenti in imprese e immobili.
Brivio Sforza evidenzia anche un potenziale non pienamente sfruttato: se l’Italia migliorasse la certezza del diritto e la velocità della giustizia, alcuni gruppi sarebbero disposti a spostare qui interi rami aziendali, utilizzando il Paese come hub operativo. Intanto gli arrivi stanno favorendo l’apertura di sedi di fondi e nuove opportunità di investimento in aziende italiane, talvolta tramite club deal e collaborazioni tra expat e imprenditori locali.
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Giacomo Serafini decifra per voi le tendenze economiche e borsistiche italiane. Analista finanziario riconosciuto, vi offre consigli concreti per ottimizzare i vostri investimenti. Il suo stile diretto vi aiuta a comprendere le dinamiche di mercato e a tutelare il vostro patrimonio. Fidatevi della sua esperienza per decisioni finanziarie oculate.
